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Dedico questo libro a tutti i miei concittadini: a quelli che, come me, lottano ogni giorno per difendere i diritti sacrosanti di noi automobilisti, ma anche a quelli che sognano una città con meno auto e più spazio per le persone.
A voi, paladini di biciclette e monopattini, offro queste pagine nella speranza di farvi intravedere il mondo attraverso il parabrezza di un cittadino medio: automobilista per necessità, innamorato delle quattro ruote per vocazione.
E chissà, magari, alla fine, vi convincerò ad apprezzare un po’ di più il fascino intramontabile di un motore rombante.